Arte Pubblica Street Lab: Intervista Doppia fra Tutor e Prof

il

Arte Pubblica è stato senza dubbio uno dei Punti Luce Più suggestivo di Non uno di Meno.
Per raccontare il Punto Luce proviamo a fare un’intervista fra Leonardo Faraglia referente contenuti e tutor del laboratorio, e la Professoressa  Pasqualina Pagano Docente Responsabile

Leonardo quale sarà il prodotto di questo primo anno di lavoro?

Trattandosi di lezioni pratiche sulle varie tecniche artistiche, i prodotti di questo primo anno di lavoro saranno i disegni e le varie applicazioni delle metodologie imparate, come sticker e stencil, su diversi materiali.

Prof.ssa Pagano quanti ragazzi hanno frequentato il Punto Luce nella vostra scuola? Siete soddisfatti?

Il Punto Luce ARTE PUBBLICA-STREET LAB ha registrato la presenza di un gruppo non molto numeroso di studenti: 13 in tutto, provenienti 2, da Scuole Medie ed 11, da Istituti Superiori.La cosa che accomuna tutti i partecipanti è l’interesse verso questa forma d’arte di strada e la loro grande motivazione a frequentare un corso che, con cadenza quindicinale, di fatto ha indotto gli studenti a sacrifici poiché, collocato a ridosso della fine delle lezioni mattutine, (il corso inizia alle 14.30), rendeva difficile nutrirsi e spostarsi dalle proprie sedi scolastiche verso il centro della città.

Leonardo quali sono stati invece i risultati e le soddisfazioni dal punto di vista umano?

Personalmente ho provato parecchia soddisfazione a vedere i ragazzi interessati. Sin da subito li ho trovati molto coinvolti, anche grazie al forte appeal delle immagini delle varie opere di arte di strada in giro per il mondo mostrate durante le lezioni introduttive di ogni materia.

Leonardo cosa vi hanno detto i ragazzi? Come si sono trovati ad affrontare la vostra disciplina?

Dopo un’introduzione teorica si è subito passati alla pratica e i ragazzi hanno fatto molte domande ai docenti, proponendo anche attività relative alle materie svolte. La maggior parte non conosceva i temi principali del corso ma nonostante questo si sono dimostrati attenti e curiosi, portando a casa delle piccole ricerche da fare sui vari motori di ricerca nel web e tramite pagine social dedicate.

 

Prof.ssa Pagano  cosa si diceva nei corridoi del Punto Luce?

Sia la mia persona che i membri dell’associazione Defloyd che curano l’organizzazione del punto luce, avremmo scommesso su un numero più elevato di partecipanti poichè instancabile e reiterata è stata la campagna di promozione di tale laboratorio nelle diverse classi di vari istituti.

Quando all’inizio si incoraggiava la partecipazione degli studenti al Punto Luce, più i docenti che gli studenti mostravano interesse all’iniziativa e non nascondo che anche in me è sorta da subito molta curiosità per un “mondo” che non conoscevo e che anzi “criticavo” a motivo della non comprensione di una simile arte. E’ bastata “l’assistenza” alla prima lezione di tre ore del laboratorio a volgere il mio interesse verso i nuovi linguaggi espressivi, le innovative forme di arte pubblica, le tecniche antiche e nuove di questa espressione d’arte.

Leonardo Un rimpianto e un rimorso di questo primo anno, da farsi perdonare l’anno prossimo

Non ci sono particolari rimorsi. Forse l’unico rimpianto è quello di non aver coinvolto un numero maggiore di ragazzi, ma probabilmente poi ci sarebbero stati problemi a seguirli attentamente.

Prof.ssa Pagano dica la verità… Avreste avuto voglia anche voi di seguire il corso?

Il mio interesse è  sensibilmente cresciuto, così come quello dei tenaci studenti, a motivo della presenza di docenti e street artists veramente di alto livello professionale ed umano che, coinvolgendo gli studenti in attività laboratoriali di disegno, realizzazione di stencil, manifesti, bozzetti per murales, hanno con successo, conquistato la curiosità dei ragazzi, accompagnato la loro manualità verso la realizzazione di piccoli murales, condotto a termine esperienze artistiche coinvolgenti e creative.

Positivo quindi il bilancio di questo primo anno di esperienza artistica laboratoriale dove il valore aggiunto sono state la sensibilità dei curatori del progetto e la professionalità e creatività dei singoli docenti e street artists.

 

 

 

 

 

Lina Pagano.

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